Un esercizio che faccio ogniqualvolta mi accingo a partire per un cicloviaggio è costruirne il "film".
Forse uccide un pò la suspence, l'anelito avventuroso ne esce un pò appannato, a favore di un'anticipazione degli eventi - anche fotografica, grazie a Gùgol Strìt Viù - che rovina la sorpresa.
Però è un esercizio che talvolta riesce utile, come oggi, ad esempio.
Oziosamente mi trastullavo con l'Internet, verificando una volta ancora orari e spostamenti su bus e traghetti, quando mi imbatto in questo:
Il che, messa così, potrebbe non dire molto a chi non conosce il norvegese.
Non lo conosco neppure io, ma affidandomi a un buon traduttore scopro che QUEL battello, in QUEL passaggio critico del viaggio, tra Nordfold e Tarnvika a tre giorni dalla mèta finale, è sospeso dal 25 maggio al 31 agosto. La nota è stata aggiunta il 1 febbraio, e guardacaso è da circa quella data che non riguardo QUEL passaggio.....
Quindi, in tempi anche piuttosto svelti, mi sono dovuto inventare una variante.
Il viaggio quindi diventa COSI':
Il chilometraggio si accorcia di circa 60 km. In pratica ho dovuto tagliare gli ultimi due giorni, anticipando il rientro a Bodo di un giorno e direttamente in battello veloce.
Ad averlo scoperto lì sul posto, avrei potuto trovarmi in difficoltà. Costruire il film mi ha risparmiato una grana.
Il soggiorno a Bodo, a questo punto, diventerebbe di tre giorni, ottimi per visitare la città, i suoi musei e le sue attrattive.
Qua non si butta via nulla, l'importante è essere flessibili e vien tutto buono.
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