LA BICI ANAGRAMMATA, E ALTRE NOVITA'

Un piccolo passo per un ciclista, un balzo enorme per l'umanità.
 
Dopo avere disperso per tutto l'appartamento pezzi di attrezzatura, componenti e utensileria varia (ed il mio più commosso riconoscimento e gratitudine, una volta di più, va a Sonia che sopporta tutto questo stoicamente), da ieri è iniziato il momento Zen dell'imballaggio & impacchettamento.
Grazie alle antiche tecniche origami sono riuscito a smontare e fasciare solamente le parti più esposte della biga, con un risparmio stimato di parecchi nanosecondi per compiere poi l'operazione inversa.
Ho cercato di ingegnarmi quanto più possibile tra imbottiture (non molte), fascette (quelle sì, tantissime), per trovare quante più soluzioni di incastro magico, con lo scopo finale di minimizzare l'ingombro finale.
Mi sono quindi inventato di riassemblare con le fascette i due portapacchi, il cannotto reggisella, il gruppo cambio, il manubrio e i pedali, il tutto sfruttando gli spazi e i volumi interni del telaio. I punti di contatto tra le parti così riassemblate li ho protetti con imbottiture.
Ne ho ottenuto un ingombro "fuori tutto" di poco eccedente le misure del telaio "nudo", ovvero QUESTO:
 
 

Sul fronte della pianificazione, invece, dopo accurate ricerche sull'eccezionale sito dei trasporti della Contea del Nordland (https://177nordland.no/ac/travel-planner), ho trovato una linea di autobus che consente di sopravvivere allo Steigentunnel. Vedrò al momento cosa fare, l'idea di affrontare un tunnel di 8 km è al contempo terrificante e allettante, sa di sfida.
 
Ciò che segue invece lo sussurro a bassa voce....... ma sembrerebbe che per la prossima settimana si stia mettendo al bello..... quantomeno la prima settimana dovrebbe passare senza pioggia...... che di certo non mi uccide ma trasforma tutto in una palla.... però diciamolo a bassa voce....


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