CHI LASCIA LA VIA VECCHIA PER LA NUOVA.......

...... magari si diverte di più.


Nella mia indefessa opera di verifica dell'itinerario, degli orari dei mezzi pubblici, della lunghezza delle tappe, dei punti di appoggio, degli incroci, delle fotografie dei cartelli stradali, dei voti presi a scuola dal figlio del vicino di casa del titolare del campeggio, insomma, per costruirmi il mio noto "film" del viaggio, mi capita di confrontare il tracciato proiettandolo su mappe differenti: Google Maps, Google Earth, Google StreetView, Garmin BaseCamp e Garmin MapSource.

Ho quindi scoperto proprio oggi un paio di cose curiose, su cui ho totalmente sorvolato nei mesi scorsi. Esse cose sono:
  • la terza tappa, che si caratterizzava per attraversare un gran numero di tunnels, anche di lunghezza rilevante (in un caso 6 km), può essere agilmente aggirata saltando su un traghetto diretto a nord, peraltro accedendo a una zona paesaggisticamente assai promettente;
  • le Lofoten sono attraversate dal segmento norvegese della Ciclovia Europea 1, detta anche Eurovelo 1. Questa è tracciata selezionando le strade dal paesaggio migliore e insieme meno trafficate, e fa da guida utilissima per pianificare i cicloviaggi. Io avevo tracciato il mio quasi fregandomene di questo preziosissimo ausilio.
La conseguenza di queste scoperte è stata una rivisitazione delle tappe centrali (3-4-5) del viaggio, evitando interamente il tratto critico dei tunnels (che avrebbero interessato una lunghezza di 15 km su 30, praticamente un San Gottardo a rate). Si è aggiunto un traghetto verso Nord, così come si sono aggiunti molti km alle tappe, alcune delle quali adesso si aggirano tra i 100 e i 109 km al giorno. In questo sarò avvantaggiato dal fatto che le Lofoten praticamente non possiedono dislivelli altimetrici di rilievo sulle loro strade.
La mappa aggiornata, quindi è questa (la riporto dal post iniziale):


Nel frattempo mi sto attrezzando per i rimanenti tunnels, soprattutto uno, in una delle ultime tappe, mi fa paura: lo Steigentunnel. E' tra i 100 tunnels più lunghi del mondo, è stretto, e non è illuminato. Ma soprattutto, non è eludibile in nessun modo. Forse mi salvo perchè in quella regione il traffico è scarso. Quali dispositivi salvavita mi sto portando i miei fidi faretti MagicShine, anteriore e posteriore, uniti al gilet catarifrangente, e se mi gira anche a una madonnina di Lourdes e un rosario, ché non si sa mai potrebbero aiutare.



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